. gli agguati
in sempiterno ascendere aracne sperticato un declamo prode,
soffiata siringa in sfrenato rito,
appesa in dubbio lungo rimandi ascosti per magre due stolte lune,
annali di calende:
stellato kernunnos, assiso satrapo satirico in comatoso zenith, miasmatico pneuma:
d’ emetici arsi olii programma giù confino fortezze, nemesinvade, battuto rilievo da sclerotizzate capre;
sereno monte privo lemma di scolpito marmo, sancito,
levità geodesica d’un viaggio a vuoto;
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This entry was posted by Paolo Ippoliti on Tuesday, April 17th, 2007, at 4:13 pm, and was filed in Broken Lines.
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