riversi in strada gl’inferi all’alba. come in primo romero troppa merda opera esplose fogne e strette gole, disagio sopra lieve e nasi storti, stenti di chordata, ulteriori in insopportabile già terra.
metti giù le carte e sogna in vita il resto.
e là, più o meno, ha preso inizio il giorno.
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This entry was posted by Paolo Ippoliti on Friday, May 11th, 2007, at 4:17 pm, and was filed in Esplodere in sempiterna aurora.
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