gutturale gorgogliare d’ascendente robusta lung’arbor di moka com’acusmatica del mio risorgere: debbo dire, storia di confini come sempre, stessa sbiadito fonografo danzar di polvere anzi puntina e sportelli aperti, dosso marciapiede, stupore da quadrucci con piselli per rotar derviscio di coppie avvinte in valzer, lied che essudano dalle crepe nei muri.
anzi te, anzi tempo, la marvillia d’un catalogo sfogliato e spogliato troppo in fretta, i tenui minuti riquadri a lor grippanti d’un prometter minuzioso, e i respiri, i sospiri, robota l’esclamar previsto in regole del giuoco statiche, magna e fatte grosso un furtivo anatema:
ed Arbor, pesante sognato regno in anni a franar tappeto, dimentico congiungermi in mozzo fiato, mentre flashavo: un culto a sprout micelio ogni sospinto passo in ere fuor di fari, fuor d’ove scogliere crashi, maree ed arrembaggi; fuor te e me, ancora avvinti a fil di ragno bava a tradizioni ancestrali che prima di ieri gravavano immanifeste, tese come trappole per cinghiali ottusi, in lor passo trascinati, trasportati, stamina di bestie votata al dio elefante senza arbitrio alcuno:
ero giovane, vestivo in cappe mezzanotte come ora e ancora, fermo ai crocicchi a misantropeggiare: un venator solingo in tuonoterra, le sagome di fiere un layer di decalcomania via enteogena, semplicemente perenne: l’immagine tramessa in calce al rimosso foglionotes a righe, bloom serenitatis uno slime umorale sulla punta della lingua che t’ottunde: quello che avevo afferato un cestino di farfalle, di recisi arti un tributo: l’avessi saputo prima, l’avessi cognito e cogitato come ustioni sulla braccia, lombi che si sfaldano tenendo guisa di capriolo, corleonico ungulare: pane spezzato, nessun ittico halfling, panello d’animal man dove in fine d’autodrive trovavo scritto la vita è fame;
dove trovavo scritto un lupo sotto a un palo ai margini del villaggio, sull’apice del palo uno speaker, dallo speaker urla di lupi a pugnare per la terra;
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This entry was posted by Paolo Ippoliti on Tuesday, October 30th, 2007, at 10:33 am, and was filed in Diario scritto a fatica.
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