pipe smoking, faraway balloons

Posted on March 19th, 2008 in La Polvere

qualche giorno fa ho letto una bella recensione dell’ultimo disco solista di Luca; l’ho letta su queste pagine - ho scoperto Cookshop da poco: si tratta di un ottimo mp3 blog, se ha ancora senso chiamarli così, e tra l’altro in quelle pagine è possibile trovare tutti gli ultimi Logoplasm (compreso Drunk Upon Thy Holy Mountain, con Punck - la nostra ultima uscita ufficiale, un disco al quale siamo tutti, immagino, particolarmente affezionati) a gratis, which is perfectly fine, by me.

ma parliamo della musica di Luca, tra le poche che negli anni non ha mostrato cenno alcuno di compromesso o ricerca (nel senso brutto del termine, quello di annaspare in giro, mentre le idee sfuggono): i panorami stranianti, due microfoni a contatto attaccati alle finestre di casa Biosphere, mentre tutto intorno è silente e fuori albeggia.

e in questi giorni, di pari passo con la convalescenza e le tracce techno (situazione che sta sfuggendo di mano, ma ne riparlerò) vado recuperando tutti i vecchi classici di warm skip di inizio secolo, musica che non ascoltavo più o meno da quei tempi, e che ancora spinge: su tutti, Wurmloch Variationen di Stephan Mathieu - che oggi suona quasi alieno nella sua sconcertante semplicità - e poi Microstoria, Oval, Snd, con gli occasionali Morbid Angel, Repulsion e Nathan Fake tirati dentro per aggiustare il peso finale.

chissà cosa sta facendo uscire, oggi come oggi, la Mille Plateaux. o se la sua sussidiaria Ritornell esiste ancora. potrei trovare queste risposte dopo due righe di google, ma ne ho veramente voglia? penso di no, non è importante. ma forse dovrei continuare a scavare tra la polvere e le pile di cd qui in casa. chissà cosa ne viene fuori.

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