l’oceano pacifico è un pensiero di passaggio

Posted on March 25th, 2008 in La Polvere

vivace ruota nel weekend per tracciati di campana sull’asfalto. chiama il numero, dichiara: drago pinku, nouvelle vague, claymation e silenti jidaigeki da forum russi ma non guardo nulla oltre spezzoni alla rinfusa, sugli occhi il filtro di jeter in noir e voglio esplodere ma no, penso d’ardire a una telecamera e mi muovo a passo tre, che già sembra molto, che già non riassume bene, che già.

vecchio concrete, con dentro foto d’enrico lucci a quattro anni: lo sfoglio a notte, evoco spire morfiche sull’ultima vignetta d’un bacio, tra pescatore e sirena, sulla didascalia scritto: what if fishermen, knowing how they’d be harmed, realizing how precious their wildness was… simply kept mum? a vast, benign conspiracy. a trade secret. together against the world, like hiding jews from the nazis. what bond might form within that danger, that secret?

e mi risveglio su pallido sole e troppo bianche nubi. anche digitare ha il sapore della ruggine e dello stento. mi tentano spire di fumo, scatti monocromi di sguardi vacui, serenità chambara di duelli all’alba, prima che il giorno sorga con il resto della storia umana, quello che per forza di giogo non ci comprende più. macchine che passano, delay ping pong su minuscoli enunciati d’epiglottide.

e continuo a compilare questi orrendi nidi di loop ossessivi. scopro a un tratto che i dischi interi mi stanno sul cazzo, voglio solo canzoni. mi lancio in testa una linea di cdr biz card, cinque minuti e undici secondi e basta e se non ce la fai problema tuo. quarantacinque giri la metà del battito, nautico dub bradicardico per il resto. basta iterazioni, fade in e crescendo, basta tessuti e trame e foreground e background. vaffanculo recensoria mondanità, agognato costrutto vonkarjanico.

volevo scrivere backmatter nero su bianco con ritagli a margine e sought an unmarked grave peggio che mai, ma scriba dichiara dissenso, sul resto una polvere di non titolo, non contenuto, stilla d’altalena tra tutto in coro ed editing di binocolo.

ultimo appunto, su schizza e strappa vieppiù esiguandosi, domenica notte, 23:55.

stavo per chiamarlo il bacio della sirena ma poi ho pensato, quale sirena.

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